In Palestina non si ferma il genocidio portato avanti per mano israeliana.
In Cisgiordania Tel Aviv continua a stringere d’assedio le abitazioni, perquisendo vandalizzando e saccheggiandone il contenuto.
Nonostante il calo dell’attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l’oppressione non si sono fermati.
La causa palestinese non è una mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione di una terra occupata senza diritto da Israele.
Il 10 ottobre è stata lanciata una giornata di mobilitazione internazionale: “La fine del genocidio è la fine del sionismo” promossa da UDAP – Unione Arabo Democratica Palestinese, Giovani Palestinesi d’Italia, Associazione dei Palestinesi in Italia e Movimento studenti palestinesi in Italia.
Da Roma a Firenze, a Napoli, a Bologna, a Milano, a Torino, a Palermo e in tutte le città italiane si scenderà in piazza per dire basta.
Raccogliamo l’appello a mobilitarsi in solidarietà con la Resistenza palestinese: si scende in piazza per la Palestina libera, per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell’esercito di occupazione
Come GASP rilanciamo, staremo in piazza anche: